|
Una delle maggiori attrazioni per i visitatori del mercatino natalizio
di Bressanone è senza dubbio la collezione di presepi nel museo
diocesano, una delle più importanti collezioni d‘Europa.
In Tirolo, che vanta una grande tradizione in questo campo, troviamo
i presepi inizialmente soltanto nei conventi. Nel 18° secolo si
diffusero nelle case dei nobili e della borghesia. A partire dal
19° secolo sono diventati patrimonio comune della pietà popolare.
Questo sviluppo viene documentato ottimamente dalla mostra di Bressanone.
Dal 1976 la collezione si trova nei locali rinascimentali del
palazzo vescovile, un tempo adibiti a cucine e cantine del vescovado.
Nel principe vescovo Karl Franz von Lodron (1791-1828) i presepi
ebbero un grande amico e benefattore. Su suo incarico furono creati
i due grandi presepi riguardanti la storia della salvezza. Per il
suo appartamento Lodron fece eseguire dai fratelli August Alois
e Josef Benedikt Probst di Vipiteno oltre 4.000 figurine in legno
di cirmolo, che rappresentano luoghi e feste sacre dell‘antico testamento,
l‘infanzia di Maria e Gesù, la vita pubblica e la passione di Gesù
ed il ciclo dalla Pasqua alla Pentecoste. Purtroppo dopo la morte
del presule i due cicli furono venduti, ma grazie ad un felice caso
ritornarono, dopo anni, nuovamente a Bressanone. Per la cappella
del palazzo vescovile Lodron fece allestire dallo scultore Franz
Xaver Nissl, proveniente dallo Zillertal, un presepio natalizio
ed un presepio quaresimale, entrambi annoverati tra i più famosi
presepi tedeschi.
Anche gli altri presepi del museo sono di grande valore storico,
artistico e religioso. Tra questi vanno ricordati due presepi genovesii
in avorio del 17° secolo, un presepio napoletano del 18° secolo
ed un presepio siciliano del 19° secolo. Degni di nota sono un Bambino
Gesù di Praga della fine del 17° secolo ed un presepio di cera del
1720 circa. Molto interessanti sono le figure di un presepio natalizio,
vestite sfarzosamente, che le Dame inglesi avevano creato nel 1745.
Esse lo regalarono al farmacista di corte Jakob Franck, il quale
dal 1739 al 1745 aveva ospitato le suore nella sua casa sotto i
portici. Preziosi documenti dell‘artigianato artistico tirolese
sono i presepi di Johann Giner del 19°, di Ferdinand Plattner e
di Maria Delago del 20° secolo.
Prof. Dott. Josef Gelmi
|